Mushroom Atlas

Cerchi delle streghe

Già da tempo si è notato che i finferli e alcuni altri funghi crescono in cerchi, ad anello, e che all'interno e attorno a essi una striscia d'erba molto più verde e rigogliosa ondeggia al minimo soffio di vento.

Nel Medioevo, e soprattutto ancora prima, ciò spaventava la gente, perché lo si spiegava come cerchi infernali calpestati dagli stessi abitanti dell'inferno. Spesso se ne incolpavano le streghe: si diceva che fosse opera dei loro rituali e scherzi notturni. Per questo i cerchi di funghi sono chiamati «cerchi delle streghe», talvolta «anelli delle streghe».

Per lunghissimo tempo, fino all'inizio del secolo scorso, si credeva che soltanto forze soprannaturali potessero tracciare una linea circolare così precisa nei boschi o nei campi, dove anche l'erba cresce in modo alterno: ora rigogliosa e di un verde intenso, ora appassita. La gente aveva paura di avvicinarsi a questi anelli, e soltanto i più coraggiosi erano lieti di tagliarvi tanti finferli o altri funghi.

Soltanto all'inizio del secolo scorso si è chiarito che non si tratta dell'opera di streghe o di Satana, ma dell'espressione del normale modo di vita della gambesecca (Marasmius oreades) e di molti altri funghi. Circa il 15–20 per cento dei funghi a cappello forma i cosiddetti «cerchi delle streghe». Una volta appreso che ogni anno il micelio cresce radialmente da una spora germinata in tutte le direzioni di 10–20 cm, e in alcuni funghi anche di più, la causa della comparsa dei «cerchi delle streghe» è stata facilmente svelata.

Molti funghi a cappello crescono in anelli, ma non necessariamente nella configurazione geometrica di un cerchio regolare. Cerchi particolarmente regolari sono formati dalla gambesecca, dalla mazza di tamburo, da alcune specie di collibie, Tephrocybe e igrofori, dai clitocibi e da certi altri funghi che in passato incutevano terrore.

Per quanto possa sembrare strano, ancora oggi i «cerchi delle streghe» spaventano alcune persone. Per esempio, nel 2002 nel distretto di Pakruojis un fenomeno simile fu notato in un grande campo di cereali, e alla sua spiegazione presero parte perfino astrofisici e sensitivi, ma i micologi, che avrebbero potuto aiutare a svelare l'essenza del fenomeno, non furono invitati. Certo, è molto strano che negli anni precedenti in questi campi non fosse stato notato alcun anello di funghi.

Il micelio di molti funghi a cappello è perenne e sopravvive per diversi decenni, e la letteratura descrive «cerchi delle streghe» di 600 anni o più. Per esempio, nelle praterie dello stato del Colorado (USA) nel 1917 fu individuato un «cerchio delle streghe» di 500 anni, il cui diametro raggiungeva i 200 m.

Come si formano dunque i «cerchi delle streghe», e perché al loro interno cresce un'erba verde e rigogliosa che li circonda anche all'esterno?

Ciò avviene perché il micelio cresce radialmente, ad anello. La parte più vigorosa del micelio si trova nella zona periferica dell'anello regolare, in una fascia di 20–30 cm; qui è meglio sviluppato e ha accumulato più sostanze nutritive, e qui si formano i primordi dei corpi fruttiferi, dai quali crescono soltanto funghi, mentre l'erba quasi non si vede. Il fitto intreccio miceliare che si sviluppa in questa fascia (20–30 cm) consuma tutta l'umidità, senza lasciarne alle radici delle erbe, e nella fascia si crea una cosiddetta siccità fisiologica, che impedisce alle erbe di crescere. Inoltre, in questa fascia è stata riscontrata un'alta concentrazione di azoto e di sostanze nocive secrete dal micelio, che avvelenano le radici dell'erba, ed è per questo che essa non cresce più.

Il micelio giovane e vigoroso, mediante enzimi idrolitici, scompone le proteine e altre sostanze organiche del suolo al di là di questa fascia miceliare e le decompone in ammoniaca, che i batteri presenti trasformano in nitrati facilmente assorbibili dalle erbe; di conseguenza l'erba cresce rigogliosa e ha un vistoso colore verde intenso.

All'interno dell'anello, quando il vecchio micelio è morto e si è decomposto, vengono liberate anch'esse molte sostanze azotate, facilmente assorbite dalle piante erbacee, che diventano più verdi e rigogliose di quelle che crescono fuori dagli anelli. In questo modo il micelio, dopo aver estratto durante la stagione vegetativa nella sua nuova sede (la fascia di 20–30 cm) tutto ciò che gli era utile, necessario e accessibile, e dopo aver fatto crescere una nuova generazione di corpi fruttiferi, continuerà ad espandersi, si procurerà di nuovo il cibo essenziale e alleverà di nuovo la sua discendenza.

I funghi che crescono ad anello non spaventano più i cercatori di funghi, ma li rallegrano soltanto.