Funghi allucinogeni
Le tribù dell'antico Messico, dell'India, della Cina e dell'Egitto usavano funghi che inducevano allucinazioni e agivano sui loro sensi, sul comportamento, sulla psiche e sulla visione del mondo. Queste proprietà dei funghi erano note anche ai vichinghi della Scandinavia settentrionale, che li usavano prima di andare in battaglia per farsi coraggio.
Jakuti, nenci, eschimesi e ciukci usavano questi funghi quando andavano a caccia, o perfino nella vita quotidiana come sostanza inebriante al posto dell'alcol. Le tribù indiane dell'America centrale esaltavano i funghi a tal punto da erigere loro statue e templi.
Ancora oggi in Guatemala si ergono enormi statue di pietra a forma di fungo, accanto alle quali, in tempi antichi, si celebravano riti religiosi dopo aver mangiato funghi allucinogeni.
Secondo la credenza degli indios, i funghi li strappavano dalla terra e li avvicinavano agli dèi che essi stessi avevano creato. Ancora oggi, in quei paesi, i riti di fede legati al culto dei funghi e alle allucinazioni che essi inducono, tenuti segreti, non solo sopravvivono nella coscienza di alcune persone, ma vengono tuttora celebrati.
Tali fenomeni hanno attirato anche l'interesse di micologi e medici. Il micologo francese H. Heim e gli americani R. G. Wasson (medico) e A. Weil (medico, neuropatologo e scrittore) riuscirono a identificare i funghi che inducono allucinazioni. Studiarono le conoscenze scientifiche disponibili sull'uso dei funghi allucinogeni nelle cerimonie rituali degli indios del Messico e del Sud America, mangiarono essi stessi questi funghi, presero parte ai loro riti, sperimentarono su di sé gli effetti dei funghi e descrissero dettagliatamente tutto ciò in diversi libri.
Si tratta per lo più di piccoli funghi del genere Psilocybe, che hanno forti proprietà allucinogene, ma il loro effetto si manifesta in modo un po' diverso da quello dell'LSD (dietilamide dell'acido lisergico). In questi funghi e in quelli di alcuni altri generi con proprietà simili sono state trovate forti sostanze allucinogene: psilocina, psilocibina, acido ibotenico, muscarina, muscarone, muscimolo e bufotenina.
In piccole quantità queste sostanze sono ampiamente utilizzate in psicoterapia; attivano l'attività della serotonina nel cervello e migliorano lo stato della persona. A questo scopo, per ottenere le sostanze psicotrope menzionate, la psilocibe cubana (Psilocybe cubensis), per esempio, che cresce spontaneamente a Cuba, viene appositamente coltivata artificialmente (in serra) in grandi quantità.
È la più grande delle specie di Psilocybe che crescono allo stato spontaneo; il suo cappello raggiunge da pochi a 10 o perfino più di una decina di centimetri di diametro.
Funghi allucinogeni di questo tipo non crescono in Lituania, ma altre specie di Psilocybe che crescono qui, alcune amanite e alcuni altri funghi hanno proprietà simili, sebbene meno marcate.